BES: Bisogni Educativi Speciali

on Venerdì, 28 Marzo 2014. Posted in news

La nuova normativa riguardo alle difficoltà a scuola

BES: Bisogni Educativi Speciali
Nell'ordinamento scolastico italiano è stato recentemente introdotto il concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES) attraverso la Direttiva del Ministero dell'Istruzione del 27 dicembre 2012. 
 
Questa nuova categoria vuole coprire il vuoto che lasciano la legge n. 104 del 1992 e la n. 170 del 2010. La prima legifera in materia di disabilità fisica e mentale, per cui certifica i casi ritardo mentale; mentre la seconda definisce e dà tutela ai casi di disturbi specifici dell'apprendimento (DSA). 
 
Si stima che in Italia siano circa 1 milione gli alunni con bisogni educativi speciali: quelli cioè che non presentano un ritardo mentale, una disabilità fisica o un DSA, ma altri tipi di difficoltà scolastiche ed evolutive.
 
La nuova Direttiva del MIUR include infatti nel concetto di BES i "disturbi evolutivi specifici": i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell'attenzione e iperattività e il funzionamento intellettivo limite.
 
E' interessante notare come vengano riconosciuti e tutelati dei disturbi che prima, seppur diagnosticati, non venivano presi in considerazione se non in maniera informale.
Ad esempio l'ADHD (disturbo di attenzione e iperattività) interessa l'1% della popolazione scolastica (circa 80.000 allievi) e in molte regioni d'Italia non viene certificato. 
Inoltre vengono anche riconosciuti quegli allievi con funzionamento intellettivo limite; che hanno cioè un quoziete intellettivo che va da 71 a 84. Questi si collocano appunto in una fascia limite: al di sotto dele prestazioni normali ma al di sopra di quelle definibili come ritardo mentale (QI da 70 in giù e certificati dalla legge n. 104 del 1992). Presentano tuttavia evidenti difficotà logiche e di apprendimento.
Infine vengono anche riconosciuti, in maniera discrezionale da parte del consiglio di classe, gli allievi con svantaggio linguistico, socio-economico e culturale.

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