Come fare per studiare?

on Lunedì, 09 Giugno 2014. Posted in news

Strategie per il metodo di studio

Come fare per studiare?
Una buona parte dei casi di difficoltà scolastiche che incontro per lavoro non sono dovute a insufficienze nelle abilità dei ragazzi ma ad una semplice carenza nel modo di affrontare lo studio.
Alcuni insegnanti e genitoripensano che ogni allievo trovi spontaneamente il modo di apprendere più efficace ma la realtà è ben diversa.
Si tratta infatti di un apprendimento per prove ed errori che va guidato dall'adulto.
 
Come premessa è necessario ricordare che nell'apprendimento sono coinvolte numerose variabili individuali, quali:
 
  1. variabili cognitive: conoscenze pregresse, capacità attentive, abilità di lettura e comprensione del testo, memoria, stile cognitivo (cioè la predisposizione ad adottare modalità di apprendimento indipendentemente dalle specifiche richieste del compito.Si parla di stile visivo, verbale, globale, analitico...)...
  2. variabili metacognitive: controllo e consapevolezza sulle strategie usate, materiale da studiare...
  3. variabili motivazionali ed emotive: motivazione allo studio, senso di adeguatezza, convinzioni riguardo le proprie capacità e i propri successi/insuccessi scolastici...

 

Tutti questi elementi insieme influenzano la qualità dell'apprendimento ed è facile capire, a questo punto, come ogni allievo abbia bisogno di strutturare un metodo adeguato alle proprie caratteristiche.
 
Per strategie di studio si intendono delle procedure controllabili e potenzialmente consapevoli attuate con lo scopo di imparare e ricordare in momenti successivi.
Inoltre si differenziano in relazione ad ognuna delle tre fasi del percorso di acquisizione di nuove informazioni.
Nella fase di ORGANIZZAZIONE è necessario imparare a strutturare efficacemente i tempi e i luoghi dello studio e a utilizzare correttamente gli strumenti di pianificazione quali diari, agende, orari scolastici...
 
Nella fase di COMPRENSIONE è importante conoscere le proprie caratteristiche metacognitive per affrontare il testo scritto. Tuttavia posso affermare che ci sono comunque alcuni passaggi utili alla maggior parte degli allievi:
orientarsi sul testo nuovo usando tutti gli indicatori testuali visivi a disposizione (titoli, grafici, didascalie etc.)
procedere con una lettura integrale e dettagliata del testo
operare sul testo con sottolineature, simboli, divisione in sequenze, parole-chiave...
 
L'ultima fase prevede, dopo la comprensione, la MEMORIZZAZIONE delle informazioni al fine di saperle riportare in sede di verifica. Anche qui bisogna conoscere il proprio stile cognitivo per utilizzare gli strumenti più efficaci. Infatti per qualcuno risulta più utile 
ripetere a voce alta (potenziando contestualmente anche la proprietà di linguaggio), per chi invece ha uno stile visivo è più efficace riassumere con schemi, mappe mentali o cognitive.
 
Rimandando a più avanti una discussione dettagliata sulle tecniche possibili, mi premeva comunque sottolineare la variabilità del metodo di studio e l'importanza che ricopre nell'ottenere dei buoni risultati scolastici.
 

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Dottoressa Raffaella Cecchini Psicologa
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