Il fenomeno del bullismo -I parte-

on Lunedì, 27 Gennaio 2014. Posted in news

...qualcuno di cui "sparlare"

Il fenomeno del bullismo -I parte-

Oggi si parla molto di bullismo anche se la ricerca ha iniziato a porsi domande sul fenomeno solo da una ventina d'anni.

I primi casi che apparivano sulla cronaca risalgono ad esempio al caso di Fabio, ragazzo tredicenne costretto dai compagni di scuola a sborsare oggetti e denaro per un valore di 650.000 lire ("La stampa", 26/01/1997). Allora si registrava in Italia un tasso di violenza tra i banchi di scuola più alto rispetto ad altri paesi europei e addirittura doppio rispetto all'Inghilterra.
Anche se ora non è facile stabilire quanto lo scenario sia migliorato o peggiorato, si può certamente affermare che il bullismo rimane un argomento di triste attualità, che si è modificato nel tempo anche in base alle nuove tecnologie disponibili.

Parlando di angherie in ambito scolastico spesso mi viene in mente quanto il fenomeno sia noto da sempre, basti pensare al personaggio del malvagio Franti nel libro "Cuore" di E. De Amicis. Tuttavia mi piace considerare che nel caso del romanzo la causa della malvagità del personaggio fosse legata al degrado economico, sociale e culturale, mentre i casi di bullismo odierni vedono protagonisti figli "di buona famiglia".


Le caratteristiche

 

Per dare una descrizione condivisa di bullismo dobbiamo rifarci a tre elementi caratterizzanti il fenomeno:

1. intenzionalità: il bullo vuole provocare un danno in modo intenzionale ad una vittima designata non casuale

2. persistenza: non si tratta di episodi isolati

3. disequilibrio di potere: c'è una disparità di potere e prestigio tra bullo e vittima.

 

Inoltre gli attori del fenomeno non sono solo il/i bullo/i e la vittima ma anche tutti gli altri compagni che con il loro comportamento si definiscono nei ruoli di osservatore silenzioso, sostenitore del bullo e difensore della vittima.

 

Come accennavo prima le forme di prevaricazione sono diverse e si sono evolute nel tempo; se all'inizio si osservavano quasi esclusivamente azioni di tipo fisico con una modalità diretta di approccio, con gli anni si è passati ad attacchi di violenza verbale sopratutto indiretta (ingiuria, canzonatura, tentativi di isolamento ...). Negli ultimissimi anni abbiamo potuto assistere anche ad una forma essenzialmente nuova del fenomeno: il cyberbullismo.

Sostenuto dalle nuove tecnologie, da internet, dal telefono cellulare e dai social network, possiamo definirlo come una serie di azioni di denigrazione o isolamento messe in atto attraverso la pubblicazione di messaggi o meteriale vessatorio.

 

In base alle nuove ricerche e forme di vessazione sarà interessante capire quali siano le conseguenze a lungo termine su bulli e vittime e quali siano le strategie utili per affrontare il problema.

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