Il lavoro in tempo di crisi

on Giovedì, 17 Aprile 2014. Posted in news

Come cambia il benessere sul posto di lavoro in questi anni di crisi economica

Il lavoro in tempo di crisi
L'avvento della crisi economica ha cambiato drasticamente il mercato del lavoro portando con sè non solo un maggior carico di istabilità e disoccupazione ma anche di stress e di malessere per chi rimane al proprio posto di lavoro. A chi di noi non è capitato negli ultimi anni di temere per la propria occupazione o di vivere situazione di disagio in ufficio?
Peggiore ancora è la sorte di quei lavoratori che in questa situazione di precarietà e paura sono state vittime di mobbing.
 
Secondo l'indagine EURISPES 2013 il 23,5% degli occupati dichiara di aver subito almeno una volta forme di sopruso o persecuzione da parte del datore di avoro.
Non c'é differenza tra lavoratori e lavoratrici ma emerge una situazione più drastica per i giovani (35,5% dei casi).
 
Ma cosa intendiamo quando parliamo di mobbing?
PER MOBBING SI INTENDE UNA PRATICA PERSECUTORIA O DI VIOLENZA PSICOLOGICA PERPETRATA DA UN MOBBER (DATORE DI LAVORO O COLLEGA ) NEI CONFRONTI DI UN LAVORATORE.
In Italia uno dei più importanti professionisti che se ne occupa è H. Ege (Associazione "Prima" Bologna) il quale sostiene che il mobbing è definibile in base ad alcune caratteristiche principali:
 
  • squlibrio di potere tra mobber e mobbizzato
  • azioni persecutorie protratte nel tempo e continuative
  • azioni vessatorie intenzionali ( con l'obiettivo di colpire la vittima o di farla uscire dal posto di lavoro )
  • escalation di violenza fino alla somatizzazione da parte del mobbizzato 
 
C'è tuttavia da sottolinare che fenomeni di mobbing avvengono sempre in contesti aziendali " malati": non sono casi isolati ma si manifestano in aziende con elevato stress lavoro correlato e poca attenzione alle risorse umane.
Spesso il risultato finale del mobbing è il licenziamento della vittima che non riesce più a sostenere la situazione in quanto manifesta già sintomi fisici e psicologici dello stress subito.
 
In Italia non esiste un reato di mobbing che condanni queste condotte, ma è tuttavia possibile chiedere il risarcimento dei danni subiti.
In particolare nella nostra regione, c'è stata una buona attenzione sul fenomeno che ha visto nascere nel 2006 una legge regionale a tutela e sostegno dei lavoratori mobbizzati.
 
Cosa si puo' fare ?
 
è sbagliato pensare di agire solo sul mobbizzato. Infatti dove c'è un lavoratore che subisce mobbing c'è anche un' organizzazione malata: con scarsa valorizzazione di tutti i dipendenti e con relazioni tra essi poco collaborative e funzionali. 
Questo inevitabilmente produce un elevato tasso di stress lavoro correlato che che a sua volta è responsabile sia del malessere della forza lavoro che di una bassa produttività.
 
E' stato dimostrato che un ambiente aziendale socialmente sano produce il 20% in più. 
Per questo motivo, a mio parere lavorare in un ambiente in cui ci si occupa anche delle risorse umane è importante non solo per i lavoratori ma anche per gli imprenditori

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